ALLORA.

Il non-dizionario

Parole, espressioni e abitudini italiane spiegate andando oltre la traduzione letterale.

ALLORA
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ALLORA

La chiave per capire gli italiani.

TRANQUILLO
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TRANQUILLO

In Italia "tranquillo" è una forma di manutenzione dei rapporti.

UN CAFFÈ
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UN CAFFÈ

Per un italiano, chiedere un caffè è solo l'inizio della conversazione.

FIGURATI
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FIGURATI

In molti Paesi, quando qualcuno ti ringrazia, basta rispondere "prego".

ACCENDO L'ARIA
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ACCENDO L'ARIA

Le estati italiane sono sempre più calde. Eppure, ogni volta che qualcuno allunga la mano verso il telecomando del climatizzatore, inizia una discussione.

LA MOKA
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LA MOKA

Per un italiano, la moka non è un utensile da cucina. È un'eredità.

LE PERSIANE
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LE PERSIANE

Per molti stranieri sono semplicemente delle imposte. Per gli italiani, invece, le persiane sono un modo di vivere la casa.

IL BIDET
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IL BIDET

Per molti stranieri è un mistero. Per gli italiani è un'assenza inspiegabile.

BOH
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BOH

Provate a chiedere a un italiano che cosa significhi davvero boh.

STASERA GIOCA L'ITALIA
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STASERA GIOCA L'ITALIA

Se c'è una cosa capace di mettere d'accordo gli italiani, è la Nazionale di calcio.

IL CONGIUNTIVO
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IL CONGIUNTIVO

Se state studiando l'italiano, probabilmente avete già incontrato il congiuntivo, il condizionale, la consecutio temporum e una quantità di regole che sembrano inventate apposta per scoraggiarvi.

MAGARI
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MAGARI

Fra tutte le parole italiane che mettono in difficoltà gli stranieri, magari è probabilmente la più ingannevole.

FACCIAMO DUE PASSI
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FACCIAMO DUE PASSI

Se un italiano vi propone di fare due passi, non preoccupatevi della distanza.

CI SENTIAMO
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CI SENTIAMO

Se un italiano conclude una conversazione con "ci sentiamo", non correte a controllare il telefono.

PASSA A TROVARMI
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PASSA A TROVARMI

Se un italiano vi dice:

VEDIAMO
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VEDIAMO

Se fate una domanda a un italiano e lui risponde:

CI ARRANGIAMO
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CI ARRANGIAMO

Poche espressioni raccontano gli italiani meglio di "ci arrangiamo."

C****!
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C****!

Se studiate l'italiano sui libri, vi diranno che cazzo è una parola volgare.

LO DICO SOLO A TE
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LO DICO SOLO A TE

Se c'è una frase che uno straniero dovrebbe imparare a prendere con le pinze, è questa:

CI PENSANO I NONNI
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CI PENSANO I NONNI

Un pezzo del welfare italiano.

LA SCARPETTA
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LA SCARPETTA

Il complimento più sincero che si possa fare a chi ha cucinato.

TOP
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TOP

Un modo rapidissimo di prendere posizione.

FA' COME SE FOSSI A CASA TUA
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FA' COME SE FOSSI A CASA TUA

Il modo in cui molti italiani affrontano il resto del mondo.

LASCIA PERDERE
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LASCIA PERDERE

Uno dei modi preferiti dagli italiani per riconoscersi.

MA VA LÀ!
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MA VA LÀ!

Un’espressione che, nella maggior parte dei casi, non prevede alcuno spostamento.

SCENDE IN CAMPO
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SCENDE IN CAMPO

In Italia non ci si limita a candidarsi. Si scende in campo.

PERDERSI IN UN BICCHIER D’ACQUA
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PERDERSI IN UN BICCHIER D’ACQUA

Quando una difficoltà minuscola riesce a diventare un problema enorme.

PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE
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PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE

Ventisei lettere, una reputazione enorme e un piccolo problema: non è davvero la parola italiana più lunga.

COME VA?
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COME VA?

Una domanda semplicissima. Finché la risposta non decide quanto sei autorizzato a chiedere dopo.

HO PERSO LA TESTA
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HO PERSO LA TESTA

Amore, rabbia o caos: in italiano si può perdere la testa in molti modi.

TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO
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TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO

Amore per la scena, allergia alla sostanza. E il fuffaguru ha trovato il suo proverbio.

STAI SERENO!
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STAI SERENO!

Una rassicurazione che, dal 2014, può ottenere l’effetto contrario.

LA SUPERCAZZOLA
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LA SUPERCAZZOLA

L’arte di non dire assolutamente niente facendo sentire in difetto chi non ha capito.

GOMBLODDO!
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GOMBLODDO!

Quando l’assenza di prove diventa la prova definitiva.

E STICAZZI?
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E STICAZZI?

La filosofia pratica romana per riportare le cose alle loro reali dimensioni.

L’APERISUSHI
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L’APERISUSHI

Un cocktail da 20 euro, quattro uramaki e una lunga serata a guardarsi le dita dei piedi.

LA CHIAPPA
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LA CHIAPPA

L’ultima istituzione italiana che mette tutti d’accordo.

LA SFIGA
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LA SFIGA

Non è sfortuna. È quando la sfortuna sembra avercela proprio con te.

A CAZZO DI CANE
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A CAZZO DI CANE

Non è solo fare male una cosa. È sapere che esisterebbe un modo giusto e procedere comunque in un altro modo.

NON C’È DI CHE
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NON C’È DI CHE

La risposta italiana al “grazie”. Una delle tante.

VABBÈ
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VABBÈ

Una parola, almeno sei significati. Per capire “vabbè” non basta il vocabolario: serve il tono.

92 MINUTI DI APPLAUSI
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92 MINUTI DI APPLAUSI

Una parola, almeno sei significati. Per capire “vabbè” non basta il vocabolario: serve il tono.

CHI VIVE SPERANDO...
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CHI VIVE SPERANDO...

Chi vive sperando… Il fatalismo italiano, tra prudenza e Gratta e Vinci.

FACCIAMO CHE...
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FACCIAMO CHE...

Facciamo che…: la proposta italiana in cui la decisione è già stata presa.

IN GAMBA
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IN GAMBA

Essere bravi, capaci, affidabili. E avere, possibilmente, anche due gambe.

IL BOMBER
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IL BOMBER

Il bomber: quello che segna. In campo, possibilmente. Fuori, secondo curriculum.

MAMMA MIA!
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MAMMA MIA!

Due parole. Un intero sistema operativo emotivo.

IL PACCO DA GIÙ
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IL PACCO DA GIÙ

Il pacco da giù: quando la questione meridionale arriva con il corriere.

SÌ, PRONTO?
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SÌ, PRONTO?

Sì, pronto? Quando rispondere al telefono è diventato più intimo che mandare sette minuti di vocale.

CHE FIGURA DI MERDA!
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CHE FIGURA DI MERDA!

La figura di merda: quando la dignità crolla in pubblico e non esiste più un tasto Annulla.

PIUTTOSTO CHE.
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PIUTTOSTO CHE.

Piuttosto che: la congiunzione che aveva un lavoro, finché qualcuno non ha deciso che volesse dire “oppure”.

MAI UNA GIOIA
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MAI UNA GIOIA

Mai una gioia: quando un contrattempo da trenta secondi diventa la prova definitiva che l’universo ce l’ha con te.

A POSTO COSÌ
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A POSTO COSÌ

A posto così: tre parole educate per dire perfetto, basta, non voglio altro e, se insisti ancora, vattene.

GRAZIE AL CAZZO!
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GRAZIE AL CAZZO!

Il riconoscimento ufficiale dell’ovvio. Non è un ringraziamento: è una recensione negativa dell’informazione appena ricevuta.

IN TEORIA.
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IN TEORIA.

Le due parole con cui l’Italia riconosce ufficialmente l’esistenza delle regole prima di spiegarti perché questa volta non si applicano.

FITTARE
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FITTARE

Verbo italiano nato quando “andare bene” ha smesso di fittare con le nostre esigenze.

NORD SUD OVEST EST
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NORD SUD OVEST EST

La geolocalizzazione italiana esisteva molto prima dello smartphone. Si chiamava accento.

DICIAMO
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DICIAMO

Quando un italiano comincia con “diciamo”, la sincerità sta per passare attraverso un filtro.

SALAME!
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SALAME!

Quando “salame” smette di essere un insaccato e diventa una diagnosi temporanea.

TIRARSELA
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TIRARSELA

L’arte di far sapere agli altri che potresti tranquillamente fare a meno di loro, assicurandoti però che se ne accorgano tutti.

PIOVE, GOVERNO LADRO!
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PIOVE, GOVERNO LADRO!

Piove. E quindi, naturalmente, governo ladro.

TUTTO IN VACCA
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TUTTO IN VACCA

Quando una situazione che poteva ancora finire bene prende improvvisamente la strada sbagliata. E accelera.

MA VAI A ZAPPARE!
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MA VAI A ZAPPARE!

Quando la competenza percepita corre molto più veloce di quella reale.

MI RACCOMANDO
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MI RACCOMANDO

La formula italiana che trasforma un consiglio già noto in una responsabilità ufficialmente tua.

AURA
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AURA

La Gen Z ha trasformato il carisma in un sistema a punti. E chi è cresciuto con Dragon Ball parte già confuso.

IL DUE DI PICCHE
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IL DUE DI PICCHE

Il rifiuto sentimentale per eccellenza: una carta da gioco diventata diagnosi ufficiale di una speranza mal riposta.

TUTTO FA BRODO.
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TUTTO FA BRODO.

Il principio italiano secondo cui anche una cosa piccola, mediocre o apparentemente insignificante può comunque servire.

CHE FACCIA TOSTA!
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CHE FACCIA TOSTA!

La capacità di avere torto con una sicurezza tale da far dubitare chi ha ragione.

UN ATTIMINO.
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UN ATTIMINO.

L’unità di tempo più elastica del sistema metrico italiano.

ABBIOCCO.
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ABBIOCCO.

Lo stato di coscienza che segue inevitabilmente un pranzo fatto come si deve.

ANCHE MENO.
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ANCHE MENO.

Il freno a mano dell’eccesso altrui.

NON SEI MICA AL COLOSSEO!
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NON SEI MICA AL COLOSSEO!

Duemila anni di storia contro gli spifferi.

IN FORMA
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IN FORMA

L’arte di allenare le intenzioni senza affaticare il corpo.

CHI DORME NON PIGLIA PESCI
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CHI DORME NON PIGLIA PESCI

Un proverbio che invita a svegliarsi presto, impegnarsi e sacrificarsi per ottenere risultati. Il messaggio sembra inattaccabile: chi resta a letto non combina niente. Chi esce all’alba, invece, torna con la cena. O almeno con le occhiaie.

CHISSENE!
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CHISSENE!

L’arte italiana di non fregarsene, fingendo il contrario.

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MA BRAVO!
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MA BRAVO!

Quando un complimento è un rimprovero. E Manzoni ci mette del suo.

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