UN CAFFÈ

/un kafˈfɛ/

Per un italiano, chiedere un caffè è solo l'inizio della conversazione.

UN CAFFÈ

Quello che sembra

Un espresso.

Quello che è

Per un italiano, chiedere un caffè è solo l'inizio della conversazione.

Ristretto. Lungo. Macchiato caldo. Macchiato freddo. Corretto. Decaffeinato. Doppio. In vetro. In tazza grande. Con poca schiuma. Senza schiuma. Ginseng. D'orzo.

Il barista non si limita a servire un caffè. Decifra un'identità.

Perché il caffè non è soltanto una pausa. È un'abitudine personale, ripetuta ogni giorno con la stessa precisione. E quella precisione, in Italia, diventa un linguaggio condiviso.

Scena

— Un caffè.

— Normale?

— Macchiato.

— Caldo o freddo?

— Freddo.

— Vetro o tazzina?

— Vetro.

— Zucchero?

— Mezzo.

Il barista annuisce. Nessuno si stupisce.

La chiave di lettura

In Italia il caffè non si ordina. Si configura.

Una parola tira l’altra.

Hai appena scoperto un’altra stranezza italiana. Ce ne sono parecchie altre.

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