VABBÈ

/vabˈbɛ/

Una parola, almeno sei significati. Per capire “vabbè” non basta il vocabolario: serve il tono.

VABBÈ

Quello che sembra

Va bene, pronunciato in fretta.

Quindi dovrebbe voler dire: Va bene.

Sarebbe stato comodo.

Quello che è

Una delle parole italiane che dimostrano quanto sia sopravvalutato il vocabolario.

Per capire vabbè non basta sapere cosa significa.

Bisogna sapere come è stato detto.

Perché:

— Vabbè.
— Vabbè!
— Eh, vabbè...
— Vabbè?
— Vabbè, dai.
— SE VABBÈ.

sono sei conversazioni completamente diverse.

La scena

Hai prenotato un tavolo per le otto.

Sono le otto e quaranta e state ancora aspettando.

Chiedi al cameriere.

— Scusi, avevamo prenotato alle otto.

— Eh, purtroppo c’è stato un problema con le prenotazioni.

Vabbè.

Non significa va bene.

Non va bene per niente.

Significa: Ho capito che discutere non cambierà nulla e, per ragioni di convivenza civile, ho deciso di interrompere qui questa conversazione.

Una quantità notevole di informazioni per due sillabe.

Il problema è il tono

Vabbè! può significare: D’accordo, facciamolo.

Eh, vabbè... può significare: Che ci vuoi fare.

Vabbè, dai. può significare: Ti perdono, ma vorrei che fosse chiaro che ne avrei motivo per non farlo.

Vabbè? può significare: Hai finito?

E poi esiste il livello finale.

Se vabbè.

Qui va bene è ormai morto da tempo.

Significa: Quello che hai appena detto è talmente improbabile che non ritengo necessario formulare una vera obiezione.

Attenzione

Non provare a tradurre vabbè sempre con okay.

È una trappola.

A volte vabbè accetta. A volte perdona. A volte si arrende. A volte chiude una discussione. A volte comunica che non credi a una sola parola di quello che hai appena sentito.

E qualche volta significa davvero va bene.

Per mantenere alta la difficoltà.

Chiave di lettura

Vabbè è ciò che succede quando un italiano decide che una frase intera richiederebbe uno sforzo sproporzionato rispetto alla situazione.

Il resto lo fanno il tono, la faccia e, nei casi più avanzati, le mani.

Se non hai capito quale vabbè fosse...

vabbè.

Una parola tira l’altra.

Hai appena scoperto un’altra stranezza italiana. Ce ne sono parecchie altre.

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