Quello che sembra
Il diminutivo di un attimo. Quindi pochissimo. Se un attimo è breve, un attimino dovrebbe essere ancora più breve. Logico.
Quello che significa
Una quantità completamente indefinita di tempo, spazio, denaro, ritardo, fastidio o gravità. «Aspetta un attimino.» Può voler dire dieci secondi. Può voler dire venti minuti. Può anche voler dire: «Non ho ancora iniziato, ma preferirei che tu non lo sapessi.» Il problema è che l’attimino, a un certo punto, ha smesso persino di indicare il tempo.
Come si usa
«È un attimino caro.» Costa troppo. «Sei arrivato un attimino lungo.» Sei in ritardo. «Mi sembra un attimino complicato.» Non abbiamo idea di come risolverlo. «Forse hai esagerato un attimino.» Hai fatto una cazzata monumentale. «Aspetta un attimino.» Non chiedere quando. L’attimino serve a rimpicciolire linguisticamente cose che nella realtà non sono affatto piccole.
Chiave di lettura
L’italiano non usa un attimino per essere preciso. Lo usa per essere rassicurante. È un piccolo cuscinetto messo tra la realtà e chi deve riceverla. Un ritardo diventa un attimino di ritardo. Un prezzo assurdo diventa un attimino alto. Una situazione disperata diventa un attimino complicata. Perché in Italia anche quando siamo nella merda, preferiamo esserci solo un attimino.
