VEDIAMO

/veˈdjaːmo/

Se fate una domanda a un italiano e lui risponde:

VEDIAMO

Quello che sembra

Una richiesta di tempo.

Quello che è

Se fate una domanda a un italiano e lui risponde:

"Vediamo."

non immaginatevelo mentre riflette.

Probabilmente sta già cercando una soluzione.

In molti Paesi le regole servono soprattutto a stabilire cosa si può fare e cosa no.

In Italia, molto spesso, servono anche a capire da dove cominciare.

Per questo, prima di dire "è impossibile", un italiano tende a fare un ultimo tentativo.

"Vediamo se riusciamo."

"Vediamo cosa si può fare."

"Vediamo se c'è un modo."

Quella parola racchiude un piccolo atto di ottimismo.

L'idea che, da qualche parte, possa esistere un'eccezione, una strada alternativa, una persona da chiamare, un dettaglio che cambia tutto.

È un modo di ragionare che sorprende molti stranieri.

Per alcuni è sinonimo di flessibilità.

Per altri di incertezza.

La verità è che, per gli italiani, la risposta definitiva arriva solo dopo aver esplorato tutte le possibilità.

Naturalmente questo atteggiamento ha un prezzo.

Quando funziona, produce una straordinaria capacità di risolvere problemi.

Quando non funziona, rischia di trasformare ogni eccezione in una regola.

È una linea sottile.

E gli italiani la percorrono ogni giorno.

Scena

— Mi servirebbe per domani.

— Domani è complicato...

Silenzio.

— Però vediamo.

La telefonata termina.

Il cliente pensa di aver ricevuto un "no".

L'azienda ha già iniziato a chiamare fornitori, corrieri e produzione.

La chiave di lettura

Per gli italiani, "vediamo" significa: prima di dirti di no, voglio essere sicuro che non esista un modo per dirti di sì.

Una nuova parola, ogni tanto.

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