Quello che sembra
Un’accusa al governo per non aver ancora privatizzato le precipitazioni.
Quello che è
Piove. E, già che ci siamo, governo ladro.
Non c’è un vero rapporto di causa ed effetto. Ed è precisamente questo il bello.
Piove, governo ladro è il grado zero della lamentela italiana: non pretende prove, programmi alternativi o particolari competenze in meteorologia. Basta guardare il cielo.
Ha inoltre un vantaggio non trascurabile: non invecchia mai.
Cadono governi.
Cambiano maggioranze.
Passano repubbliche.
Prima o poi, piove.
Come si usa
Esclusivamente quando piove.
Pronunciato davanti a una finestra, sotto un portico o entrando fradici in un bar, possibilmente senza che nessuno abbia chiesto un’opinione politica.
Non esistono equivalenti codificati per il sole, la nebbia o la grandine.
L’italiano, evidentemente, ha deciso che la pioggia è competenza dell’esecutivo.
La chiave di lettura
C’è però una sottile differenza tra meteorologia e politica.
Quando piove, almeno, è davvero acqua.
Per tutto il resto vale il vecchio principio:
se ti pisciano in testa e ti dicono che piove, prima di aprire l’ombrello controlla chi ti sta parlando.
